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Sembra
proprio un vecchio film di Preminger, "Anatomia di un omicidio
",quello che è successo, pochi giorni addietro,
nel tribunale di Parma : un caso scontato, i rilievi dei Carabinieri
che vanno tutti in un senso, la parte civile impegnata a sostenere
una tesi apparentemente insostenibile.
Gli astanti, a poco a
poco, sono costretti ad ammettere che ciò che credevano
certo è, in realtà, un pò meno certo .
O, quanto meno, le ragioni addotte dalla parte cilvile-discutibili
forse- non sono campate in aria.
Cosa o chi ha fatto "
Riaprire " un caso apparentemente "chiuso "?
Una prova inconfutabile emersa all'ultimo istante, un testimone
oculare ripescato chi sa come ?
Niente di ciò. Soltanto
una nuova tecnologia . Un computer che , grazie ad un programma
potente ed alla lungimiranza di un consulente, ha simulato in
aula l'accaduto, dimostrando che i rilievi dai Carabinieri si
prestavano ad essere interpretati anche in un modo opposto a
quello sostenuto dalla parte avversa, quella mattina nelle aule
della Pretura di Parma.
Una notte d'inverno In sintesi, il fatto
costruito è questo: una sera d'inverno ,nei dintorni
di Parma, due auto - una Mercedes 190 e una Y10- sono protagoniste di una violentissima collisione . Il giovane
conducente della Y10 non sopravvive all'urto. I rilievi dei
Carabinieri sembrano avvalorare la versione del guidatore della
Mercedes: all 'improvviso, la Y10 invadeva la corsia sulla quale
procedeva a velocità relativamente moderata l'altra vettura
, che non riusciva a evitare l'urto. La versione illustrata
grazie al computer è diametralmente opposta .
Non è
certo questa la sede per emettere sentenze o accogliere una
tesi piuttosto che l'altra. Quello che interessa dopo l'udienza
è la simulazione in video. Il Tribunale di Parma ha sentito
l'esigenza di approfondire ulteriormente l'immagine e acquisire
nuovi dati
.
3D Studio al banco dei testimoni
Con l'episodio di Parma si è , insomma, aperta una strada
nuova, almeno per l'Italia: l'uso in tribunale del computer
e di programmi per la simulazione e la ricostruzione di fatti
e incidenti. "Grazie alla ricostruzione effettuata con
3D Studio - afferma Giancarlo Forte , il consulente tecnico
di parte Civile, che ha avuto l'intuizione e la capacità
di ricorrere alla tecnologia per sostenere le sue tesi - siamo
riusciti a dimostrare visivamente e in tridimensionale, meglio
che con qualsiasi spiegazione verbale o con disegni bidimensionali
- come possono essersi svolti i fatti e come questi non contraddicono
i rilevamenti oggettivi. " Le analisi, le ipotesi, le ricerche
le ha condotte Giancarlo Forte, le idee sono sue : con l'animazione
e la resa fotorealistica permessa da 3D Studio, è stato
più facile e efficace dimostrarne la verosimiglianza
in tribunale. Forte a commissionato poi la ricostruzione allo
studio di Giuseppe Galliano, di Novara, esperto in simulazione
grafica computerizzata che, con un lavoro molto attento e preciso,è
riuscito a ricostruire fin nei minimi dettagli la supposta dinamica
dell'incidente e le condizioni ambientali in cui si è
verificato. L'esperienza di Parma ha così aperto una
nuova strada processuale, ha mostrato anche nuovi sbocchi professionali
a chi sa lavorare con AutoCAD e i programmi "fratelli",
ha dimostrato, soprattutto, che le applicazioni degli strumenti
di progettazione, disegno o modellazione sono davvero tante.
E aspettanno solo qualcuno che le scopra .
L'informatica
al banco dei testimoni
Superati stupore e meraviglia, si scopre che il computer in
tribunale è utile davvero In principio fu Di Pietro ,
poi venne Forte . Una storia Italiana dell'informatica in tribunale
potrebbe iniziare proprio così. Il primo ingresso del
computer in un aula di tribunale si è avverato per iniziativa
del magistrato più amato dagli italiani. Chi non ricorda
la " geometrica potenza "dispiegata da Di Pietro al
momento della requisitoria del processo Cusani, le dichiarazione
dei testimoni principali, i riscontri effettuati , quando fece
ricorso ad un sistema computerizzato? E, ancora, qualche mese
più tardi lo stesso magistrato ricorse di nuovo al computer
per mostrare e aiutare a capire meglio le complesse tortuose
vie utilizzate dal "sistema mazzetta " per nascondere
illeciti guadagni e illeciti finanziamenti.
Poi venne Forte,
si è detto: si tratta di Giancarlo Forte, esperto di
informatica e consulente tecnico per numerose importanti compagnie
di assicurazione. Chiamato a dare il suo parere in una causa
per un gravissimo incidente automobilistico, Forte ha avuto
l'intuizione che la sua tesi sarebbe stata meglio compresa,
se i giudici avessero potuto "assistere" al fatto.
Ecco allora 3D Studio e AtutoCAD entrare in azione e "
riprodurre " la scena con grande realismo e efficacia .
Certo, una simulazione non costituisce attualmente per la legge
Italiana una prova , ma non vi è dubbio che si stia aprendo
una nuova era per i processi e una nuova applicazione per CAD
e l'animazione virtuale.
Tre frame per un giudizio
Ecco tre fotogrammi in sequenza, della simulazione realizzata
da Giancarlo Forte e Giuseppe Galliano. Grazie a AutoCAD vengono
riprodotte con fedeltà eccellente le case, i segnali
stradali, l'ambiente circostante e l'azione. L'Editor di materiali
di 3d Studio consente addirittura che la vernice delle auto
assuma i riflessi dei lampioni stradali, completando l'atmosfera
realistica. Con un'operazione di morphing le vetture, dopo l'impatto,
si deformano proprio come mostrato dalle fotografie scattate
dei carabinieri.
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