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Dopo
il "processo multimediale " di Di Pietro, vediamo
un altro esempio di come la multimedialità può
intervenire nelle perizie giudiziarie. L'Informatica comincia
timidamente a diffondersi nelle aule giudiziarie italiane, un
ambiente che in genere viene considerato fra i più refrattari
alle novità e nel quale, forse a torto, pensiamo che
possano trovarvi posto soltanto cumuli e cumuli di codici, pratiche
e scartoffie di vario genere.
A tutto ciò sembra avere
dato uno scossone l'arringa tenuta dal Pubblico Ministero Di
Pietro nel famoso processo di Tangentopoli; infatti, mediante
l'utilizzo di tecniche ipertestuali, ha ricostruito, su un personal
computer, i legami fra i vari imputati e le interconnessioni
fra i reati da loro commessi.
Un altro campo in cui l'informatica
e la multimedialità in particolare possono trovare spazio
è quello delle perizie giudiziarie, cioè della
ricostruzione dei fatti accaduti sulla sola base dei rilievi
e dei dati tecnici raccolti dagli inquirenti.
In questo caso
parliamo della ricostruzione di un incidente stradale accaduto
a Parma, il 12 dicembre 1994: uno scontro frontale fra una Mercedes
190 e una Y10, nel quale ha perso la vita il guidatore di quest'ultima
e sono rimasti feriti 3 passeggeri. Giancarlo Forte, consulente
tecnico delle Parti Civili e Giuseppe Galliano, esperto nella
simulazione grafica computerizzata, hanno effettuato una ricostruzione
su personal computer, volta a dimostrare come la Mercedes, a
causa della velocità eccessiva, provoco' l'incidente.
La ricostruzione è stata effettuata utilizzando 3D Studio,
il programma prodotto dalla AutoDesk, che consente di creare
forme tridimensionali e di animarle. La base di partenza era
costituita dai rilievi e dalle fotografie scattate dai Carabinieri
dopo l'accaduto;
sulla base di questi dati oggettivi è stato ricostruito
l'incidente riversando il lavoro realizzato su una videocassetta
che è stata mostrata in tribunale.
Nel filmato così
ottenuto si vedono le due vetture muoversi a velocità
differente e scontrarsi; in seguito si nota come la Mercedes,
più pesante, trascini la Y10. La ricostruzione è
di grande effetto, fra l'altro la possibilità di integrare
3D Studio con AutoCad, ha consentito di disegnare con accuratezza
i palazzi circostanti, la sede stradale e la segnaletica, si
nota persino l'intonaco scrostato di un edificio.
La deformazione
subita delle due vetture nello scontro è stata realizzata
con una operazione di morphing (il procedimento che permette
di trasformare in modo dinamico un oggetto in un altro), la
forma finale è stata ottenuta basandosi sulle fotografie
delle carcasse.
A questo si possono fare alcune considerazioni;
si tratta certamente di una perizia di parte, volta cioè
a sostenere la tesi di una delle due parti avverse, in ogni
caso una simulazione non può essere considerata una prova
a tutti gli effetti.
Tuttavia, una ricostruzione sintetica dei
fatti che però rispetti scrupolosamente i dati oggettivi
messi a disposizione può essere un valido aiuto a sostegno
della tesi di un perito di parte. Si pone però il problema
di poter controllare come venga realizzata una simulazione,
cioè se la dinamica del modello tridimensionale costruito
rispetti tutti i parametri reali e leggi fisiche. La causa è
in fase di discussione presso il Tribunale di Parma, vedremo
come andrà a finire.
disegno o modellazione sono davvero tante. E aspettanno solo
qualcuno che le scopra .
Come
si realizza
L'ATTREZZATURA NECESSARIA PER REALIZZARE 3D STUDIO A LIVELLO
PROFESSIONALE E RIVERSARE IL TUTTO SU UNA VIDEOCASSETTA NON
E ESATTAMENTE ALLA PORTATA DI TUTTI. TANTO PER COMINCIARE IL
PC UTILIZZATO HA BISOGNO DI TANTA RAM (NON MENO 16 MB).E HARD
DISK CON OTTIMA VELOCITÀ' DI TRASFERIMENTO DATI CAPACI,
500 MB SONO APPENA SUFFICIENTI, MEGLIO UN GIGABYTE; INUTILE
dire COME LA SCHEDA GRAFICA DEBBA ESSERE DI PRIMA QUALITa' E
SOPRATTUTTO VELOCE.
QUESTE CARATTERISTICHE SONO NECESSARIE PERCHÉ'
UN FRAME IN FORMATO TELEVISIVO OCCUPA CIRCA UN MEGABYTE E UN
FILMATO E COMPOSTO DA 25 IMMAGINI AL SECONDO. UNA VOLTA REALIZZATA
LA SIMULAZIONE SU PC SUBENTRA IL PROBLEMA DI VIDEOREGISTRATORE,
IN QUESTO CASO E' STATA REALIZZATA LA SCHEDA TRUEVISION TARGA
2000, CHE COSTITUISCE UN VERO COMPUTER DENTRO AL COMPUTER.
INFATTI
QUESTA SCHEDA E' IN GRADO DI LEGGERE DAL DISCO RIGIDO LA IMMAGINI
GENERATE DA 3D STUDIO (FINO A 25 IMMAGINI AL SECONDO ) E TRASFERIRLE
SU UN VIDEOREGISTRATORE SUPER VHS ALLA RISOLUZIONE DI 768 X
576 PIXEL IN FORMATO PAL, OVVERO LO STANDARD TELEVISIVO. PER
SVOLGERE QUESTO LAVORO LA SCHEDA UTILIZZA UN PROPRIO SISTEMA
DI COMPRESSIONE DELLE IMMAGINI. INOLTRE, VA SOTTOLINEATO IL
FATTO CHE LA SCHEDA E IL VIDEOREGISTRATORE DEVONO ESSERE STANDARD
BROADCAST, CIOÈ TELEVISIVO - PROFESSIONALE, SE SI VUOLE
AVERE UN OTTIMO RISULTATO COME QUELLO OTTENUTO NELLA SIMULAZIONE
DESCRITTA.
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